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"Uno
dei maggiori motivi di gioia per un collezionista di fumetti è rappresentato
dalla consapevolezza di possedere una pubblicazione (che può di
volta in volta essere una rivista, un libro, un albo, ecc.) che
solo pochissimi altri, nel resto dei mondo, hanno. Questo privilegio,
quasi sempre acquisito dopo lunghe e faticose ricerche ed un cospicuo
esborso di quattrini, diverrebbe addirittura sublime se il pezzo
posseduto dal fumettofilo fosse un esemplare unico e non riproducibile.
Questo caso, con ogni evidenza, non può darsi, essendo i giornali
di fumetti, per loro stessa natura, oggetti di cui vengono prodotte
molteplici copie aventi oltretutto (quale più, quale meno) un'ampia
diffusione. Esiste tuttavia una forma di collezionismo fumettistico
che consente di dare piena concretezza alla "chimera"
dell'esemplare unico: il collezionismo delle tavole originali, un'attività
che in Italia - soprattutto tra gli appassionati della produzione
bonelliana - è ancora decisamente minoritaria. I perché di questo
scarso seguito sono in verità misteriosi, dal momento che il collezionismo
delle tavole originali presenta, oggettivamente, tanti aspetti interessanti
(almeno per chi è vocato alla pratica del collezionare), del primo
è più importante dei quali, ovvero la loro unicità, abbiamo appena
detto. Un altro pregio enorme delle tavole originali è che permettono
a chi abbia un occhio minimamente attento ed allenato di venire
a conoscenza delle tecniche e dei procedimenti utilizzati da un
autore per realizzare il proprio lavoro. Una
tavola originale "rivela" ciò che, normalmente, la
stampa si preoccupa di nascondere: le reali dimensioni dei foglio
su cui l'autore ha realizzato il proprio lavoro, l'intensità e lo
spessore dei colori o la compattezza di certi "neri",
le tracce - spesso rivelatrici - degli studi a matita eseguiti prima
della versione definitiva, ma anche le correzioni, i ripensamenti
(sia dei disegnatore che dello sceneggiatore) che si sono susseguiti
durante le fasi della lavorazione e che sono stati necessari per
approdare al risultato finale, che è poi l'unico accessibile al
lettore.Se ci pensate, si tratta di un'opportunità meravigliosa
che non è concessa a nessun altro tipo di collezionista: più o meno,
è come se un appassionato di cinema potesse assistere alle riprese
di un film direttamente dal set, rendendosi conto dei trucchi e
degli espedienti messi in atto dal regista e dallo staff tecnico
e verificando quale peso abbia avuto la personalità dei vari attori
nella riuscita dei film. L'osservazione scrupolosa di una tavola
originale, oltre ad essere esteticamente appagante (perché una cosa
è vedere un disegno stampato, soprattutto se a colori e di grandi
dimensioni, e tutt'altra ammirarlo dal vivo), rende anche
più colti, serve moltissimo per capire davvero che cosa
siano i fumetti, quanto impegno richiedano a chi li fa e quali
siano le tecniche di disegno adottate da un artista..."
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Segni
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